Cassano : il mio sogno è di ritornare alla Roma

Antonio Cassano parla con sincerità in un’intervista a tutto tondo. Tanti gli argomenti, a cominciare dai cinque anni vissuti a Roma: “Avrei dovuto fare una conferenza per dire che andavo via perchè a Roma, quando uno va via, ci rimangono sempre male. Tornando indietro, non andrei via da Roma, ho fatto un grandissimo errore, ma la società ci ha ricamato un pochettino, nel senso che mi hanno promesso alcune cose che poi a un tratto non c’erano piu’. E io ho un orgoglio molto forte. Stiamo parlando di un po’ di soldi. Non sono venale, tutti quanti pensano ai soldi, quelli che dicono che non pensano ai soldi, dicono sono solo bugie”.

“Non tornerei a Madrid. Sentendo alcuni giocatori del Real, mi dicono che sono più felici quest’anno. L’anno scorso quasi si andava in depressione, perchè è un problema essere allenati da quel signore là. Il mio problema? E’ la testa, adesso sembra che sto cambiando un pochettino. Devo migliorare a livello di testa altrimenti è un disastro. Quando stavo a Bari ero un ragazzino, ora mi accorgo che sono già passati otto anni, inizio a diventare un po’ anzianotto. Il mio primo gol all’Inter mi ha cambiato la vita, ho visto il mondo tra le mie mani e forse è stata anche la mia rovina, in parte. Non me lo dimenticherò mai. Mi ha cambiato la vita in tutto: a livello economico, a livello di popolarità, mi ha fatto fare il salto di qualità per arrivare alla Roma, è stata la mia svolta ma forse è accaduto troppo presto, perché poi negli anni a seguire mi sono un po’ seduto, ma ho ancora la possibilità di tornare su”".

Su Genova e la Sampdoria. “Se mi manca la Champions? La seguo sempre ma non mi manca perchè ho fatto una scelta molto importante e credo di aver fatto la scelta giusta, a Genova si vive divinamente, sono contento della scelta che ho fatto. In questo momento se mi chiedessero di rimanere per altri due o tre anni a Genova, direi di sì perchè sto troppo bene, mi è tornata la voglia, l’ambiente è fatto di persone giuste e Mazzarri è un grande allenatore”.

Su Totti: “Da più di due anni non parlo con Totti, abbiamo avuto delle divergenze, Francesco è un bravissimo ragazzo. Io quando andrò a Roma lo salutero’ senza nessun tipo di problema, perchè è una bravissima persona, oltre che un grandissimo calciatore”.

Capello: “Preferirei non parlare di Capello. Lui all’Inghilterra? Il palmares parla chiaro e con la fortuna che ha, può vincere anche lì. E’ vero che ha vinto anche con super squadre, ma ha avuto anche molta fortuna”.

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