Archive for the ‘Non solo calcio’ Category

Olimpiadi : a Sky i diritti di Vancouver 2010 e Londra 2012

Martedì, Febbraio 26th, 2008

Ansa

OLIMPIADI: A SKY DIRITTI TV DI VANCOUVER E LONDRA ROMA -

E’ ufficiale: Sky ha acquisito tutti i diritti tv per l’Italia per le olimpiadi invernali di Vancouver 2010 e quelle estive di Londra 2012. Ma è già polemica perché per alcuni avvenimenti di particolare rilievo, come appunto per le Olimpiadi estive o invernali che siano - così come stabilisce un elenco compilato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - c’é l’obbligo di trasmissione in chiaro e quindi l’emittente satellitare dovrà in parte cederli. In Rai c’é già agitazione e il sindacato dei giornalisti ha convocato per domani un’assemblea di Rai Sport, agitazione che non sembra toccare il settimo piano di Viale Mazzini dove sono pronti a trattare ma al prezzo giusto. Nessun interesse invece sembra esserci al momento da parte di Mediaset - dove la smentita è categorica - e a La 7 dove però - a quanto si apprende - si giudicano i tempi ancora prematuri.

Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia, spiega che la tv satellitare garantirà “una copertura senza precedenti”, offrendo agli abbonati la “possibilità di vedere tutti gli eventi. Interpreteremo al massimo livello lo spirito dei Giochi olimpici - dice - , che rende questi eventi così straordinari, dal percorso che porta ai Giochi, durante lo svolgimento delle due manifestazioni e anche al di fuori del periodo olimpico”.

Resta fermo l’impegno a “rendere i Giochi disponibili su tutte le piattaforme, garantendo agli italiani la possibilità di assistere sulla tv in chiaro a una copertura comparabile a quella delle precedenti edizioni”. E quindi annuncia: “Daremo immediatamente il via a colloqui per identificare il miglior partner tra gli operatori della televisione in chiaro con il quale realizzare questo progetto”. Mediaset però sembra sfilarsi subito nonostante il portavoce di Articolo 21 Giuseppe Giulietti parli di “una possibile intesa già raggiunta” con tra Sky e il biscione e si lamenti dell’ennesimo colpo inflitto al servizio pubblico. Ma immediata è la replica di Sky: “Vorrei tranquillizzare Giulietti: la sua sensazione è sbagliata. Non c’é nessuna intesa - dice il vicepresidente Corporate e Market communication Andrea Scrosati - con nessun soggetto”.

I tempi sono prematuri aggiunge: “abbiamo firmato il contratto oggi e ci muoveremo con tutti gli operatori”. Al settimo piano di Viale Mazzini, alla direzione generale Rai non c’é nessuna preoccupazione e si sottolinea che è cambiato solo l’interlocutore e questo nuovo interlocutore deve cedere i diritti in chiaro, spiegando che i contatti con Sky sono buoni e fluidi. Ma non si nasconde alla direzione generale Rai che anche questa operazione dovrà “tener conto degli equilibri economici complessivi e dei reali valori di mercato del prodotto Olimpiadi”. Serenità che non è minimamente condivisa tra i giornalisti del servizio pubblico tanto che l’Usigrai ha convocato già per domani l’assemblea di Rai Sport che preannuncia una giornata di mobilitazione. Al contrario la notizia dell’acquisto dei diritti da parte di Sky è accolta in modo molto favorevole dal presidente del Coni Gianni Petrucci. A suo avviso l’accordo siglato “rappresenta una vera e propria svolta per il movimento olimpico e per la diffusione dei suoi valori. Siamo di fronte a un progetto totalmente innovativo che sicuramente porterà benefici a tutto il mondo sportivo italiano”. Convinto che “questo ’storico’ investimento verso le discipline olimpiche sia per tutti uno stimolo a perseguire risultati sempre più importanti in tv come nello sport”.

Morto Bobby Fisher : il Re degli scacchi

Venerdì, Gennaio 18th, 2008

Era in esilio, mai perdonato dagli Usa

L’ex campione del mondo Bobby Fischer è morto: bandito dagli Stati Uniti, viveva in esilio in Islanda. Fischer era nato nel 1943 ed è stato il primo campione del mondo americano nel 1972 - quando aveva sconfitto in Islanda il campione russo Boris Spassky. Subito dopo abbandonò la scena scacchistica. Washington non gli perdonò mai l’aver disputato “La rivincita del XX secolo” nel 1992 nell’ex Jugoslavia allora sotto embargo Onu.

Nacque a Chicago dove visse assieme alla madre e alla sorella maggiore. All’età di sei anni, quando la famiglia si spostò a Brooklyn, Fischer imparò da sé il gioco degli scacchi, leggendo il libretto di istruzioni di una scacchiera. Si allenò con sua sorella, ma nel giro di qualche settimana si dimostrò un giocatore troppo forte per lei.
A 13 anni sua madre chiese a John Collins di essere il suo insegnante di scacchi. Collins aveva insegnato a diversi grandi giocatori, compresi William Lombardy e Robert Byrne. Il suo primo vero trionfo arrivò quando vinse il campionato juniores statunitense, nel luglio 1956. Nel gennaio 1958 Fischer diventò campione degli Stati Uniti. Oltre al titolo, Fischer si qualificò per partecipare agli Interzonali, il primo passo verso la sfida del campione del mondo. Nessuno dava al giovane Fischer molte possibilità di passare gli Interzonali (i primi sei si qualificavano per il Torneo dei Candidati); fu quindi una sorpresa quando, dopo un buon finale, Fischer concluse quinto a pari merito. In quell’occasione ottenne anche il titolo di Grande Maestro.

Fu a questo punto, durante il Torneo dei Candidati, che Fischer si trovò faccia a faccia con i giganti russi, cosa che avrebbe caratterizzato il resto della sua carriera di giocatore. A causa del numero di giocatori russi coinvolti nel torneo (l’Unione Sovietica dominò le competizioni internazionali per gran parte della sua storia), era in teoria possibile che si accordassero su brevi patte tra di loro, al fine di concentrare tutti i loro sforzi sul contingente non russo.

Una volta che gli altri venivano eliminati, i russi sarebbero rimasti a contendersi il diritto di sfidare il campione del mondo in carica (all’epoca era Mikhail Botvinnik, che aveva recentemente sconfitto Vasilij Smyslov in una rivincita per riprendersi la corona). Fischer riteneva che i giocatori sovietici avessero in effetti scelto di arrangiare il torneo in quel modo, e questo portò ad un’aspra battaglia tra Fischer e la FIDE, che alla fine portò allo smantellamento del Torneo dei Candidati in favore di una serie di incontri a eliminazione diretta.

Fu il ciclo dei candidati del 1969 che portò Fischer sulla strada del campionato del mondo. Quello che la stampa, soprattutto occidentale, ribattezzò subito l’”incontro del secolo” tra Spassky e Fischer si svolse a Reykjavík, Islanda, da luglio a settembre del 1972. All’inizio, dato il suo temperamento volubile e le molte richieste che pose agli organizzatori, sembrò improbabile che Fischer si presentasse, ma all’ultimo minuto decise di partecipare. E’ stato detto che una telefonata di Henry Kissinger, che faceva appello al suo patriottismo, aiutò a salvare l’incontro; il fatto che una donazione di 125.000 dollari portò il premio a 250.000$ fu probabilmente un altro fattore determinante.

Fischer ottenne una vittoria in scioltezza su Spassky per 12,5 a 8,5. Fu considerata anche una specie di vittoria propagandistica per gli Stati Uniti del periodo della Guerra Fredda, confermante che il più forte giocatore del mondo, in uno sport dominato dai sovietici fin dalla fine della seconda guerra mondiale, era ora un americano.

La vittoria del titolo portò a Fischer e agli scacchi una pubblicità incredibile negli USA. Il pubblico statunitense impazzì per la sfida Fischer-Spassky. Fischer divenne una celebrità. Ricevette innumerevoli offerte come testimonial e apparì anche nella televisione nazionale. L’ultima volta che gli scacchi erano stati così attuali tra il pubblico americano, fu quando Paul Morphy ritornò negli USA dopo aver battuto i più grandi maestri europei.

Nel 1975 giunse il momento in cui Fischer dovette difendere il titolo, contro Anatoly Karpov. Fischer non aveva giocato una sola partita ufficiale da quando aveva vinto il titolo e stese delle condizioni vincolanti per il match che non furono accettate e quindi Fischer rinunciò al titolo. Karpov divenne campione per abbandono dell’avversario. A questo punto Fischer scomparve, e non giocò a scacchi in pubblico per quasi venti anni.

Riemerse dall’isolamento per sfidare Spassky (allora piazzato al 96-102 posto della classifica mondiale) per “La rivincita del XX secolo” nel 1992, dopo vent’anni di assenza dalle competizioni. Questo incontro - che venne giocato utilizzando il suo nuovo orologio - si svolse a Budva (all’epoca in una Jugoslavia sottoposta a un duro embargo da parte dell’ONU, che comprendeva sanzioni sugli eventi sportivi), e generò qualche controversia. In una conferenza stampa prima dell’incontro, un Fischer istrionico sputò su un documento del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, che proibiva a Fischer di giocare negli stati Balcanici a causa delle sanzioni economiche al momento in vigore. Per tutta risposta, Fischer venne incriminato e venne emesso un mandato di cattura per il suo arresto. Da allora non è più tornato negli Stati Uniti.

Dopo l’incontro, che Fischer si aggiudicò abbastanza facilmente, scomparì improvvisamente un’altra volta. Nel 1999 rilasciò un intervista telefonica ad una radio ungherese che iniziò con Fischer che rispondeva alle domande degli ascoltatori, ma che ben presto degenerò in un invettiva incoerente, nella quale Fischer si descriveva come vittima di una cospirazione internazionale giudaica.

Anche se Fischer non ha giocato a scacchi in pubblico dal 1992, ci sono state diverse voci sul fatto che giochi su Internet (nessuna di queste si ritiene abbia basi nella realtà).

Il 13 luglio 2004 Robert James Fischer viene arrestato all’aeroporto “Narita” di Tokyo dalle autorità nipponiche per conto degli Stati Uniti d’America, ufficialmente per un passaporto irregolare. Fatto sta che il Governo statunitense non ha mai perdonato a Fischer l’aver disputato “La rivincita del XX secolo” nel 1992 nell’ex Jugoslavia.

Viene rilasciato qualche mese dopo quando il Governo islandese gli concede il passaporto. Dopo il ritiro in Islanda si perdono nuovamente le tracce di questo grande campione fino all’inizio di dicembre 2006 quando su un canale della televisione islandese stanno diffondendo una trasmissione sugli scacchi. Due grandi maestri si stanno sfidando in diretta con cadenza di 30 minuti a testa. Ad un certo punto il giocatore con il nero sbaglia e perde. I due avversari cominciano allora ad analizzare la posizione per trovare quale sia la continuazione corretta. Nel corso dell’analisi giunge una telefonata allo studio televisivo. E’ Bobby Fischer il quale, in diretta dice al conduttore televisivo: “vorrei segnalare che la continuazione vincente per il nero è la seguente”.

Fornisce quindi una sequenza di tre mosse assai spettacolari. I due grandi maestri si affrettano a controllare e convengono che il piano corretto è quello proposto da Bobby. Malgrado Fischer viva da recluso non ha perso l’abilità di creare, sulla scacchiera, mosse geniali. (fonte Wikipedia)

Marion Jones rischia di finire in galera

Venerdì, Dicembre 14th, 2007

Fonte : tgcom.it

Marion Jones ora rischia la galera

Processo a gennaio: ha mentito all’Fbi

Marion Jones rischia grosso. L’ex atleta statunitense, rea confessa di essersi dopata, si è vista revocare tutte le medaglie olimpiche e a gennaio sarà processata dal tribunale di White Plans, nello Stato di New York, con l’accusa di avere mentito all’Fbi e rischia addirittura di finire in prigione. E adesso il Cio ha anche il problema di riassegnare le sue medaglie: “Decideremo più avanti, forse ad aprile“.

La decisione del Cio era prevista da tempo: Marion Jones, rea confessa di avere ottenuto da dopata le cinque medaglie di Sidney 2000, è stata cancellata dall’Albo d’oro dei Giochi australiani. Del resto la 32enne è già stata squalificata per due anni dalla Iaaf, ma il Comitato olimpico non ha ancora sciolto il nodo relativo alla riassegnazione dei tre ori e dei due argenti. Anche perchè nei 100 metri il secondo posto era andato alla greca Ekaterini Thanou, anch’ella squalificata per due anni per avere eluso tre controlli antidoping in occasione delle successive Olimpiadi di Atene 2004: non ha i requisiti morali per vedersi assegnato un oro.

Ad occuparsi della vicenda specifica è la Commissione disciplinare presieduta dal tedesco Thomas Bach, che si pronuncerà prima delle Olimpiadi di Pechino, probabilmente ad aprile. Il doping confessato dalla Jones rischia oltretutto di costare caro alle altre atlete americane che a Sydney scesero in pista con la 4×400 e con la 4×100: a loro il Cio dovrebbe dare la possibilità di esporre le proprie ragioni in un ambito ufficiale.

Il momento della Jones è però particolarmente triste. L’americana non potrà assistere, neanche da ospite, a Pechino 2008. Il Cio le negherà il pass: “Non vogliamo più vederla“, ha chiosato il presidente Jacques Rogge. E da gennaio inizierà a White Plains, nello Stato di New York, il processo per le menzogne raccontate all’Fbi. Una falsa testimonianza che in linea teorica potrebbe costare addirittura il carcere all’ex numero uno della velocità femminile, che ha ottenuto le medaglie incriminate grazie ai prodotti somministrati dal famigerato laboratorio Balco di Victor Conte.

Serie A : terza giornata : Siena-Milan, Lazio-Empoli

Domenica, Settembre 16th, 2007

LAZIO-EMPOLI 0-0
Data: 15/9/2007 Ore:20.30 Stadio: Olimpico Di Roma (Roma)
LAZIO: Muslera, Stendardo, Cribari, Mutarelli, Zauri, Ledesma, Behrami, Mudingayi, Rocchi (78` Tare), Del Nero (46` Meghni), Pandev (70` Makinwa) - All. Delio Rossi
EMPOLI: Balli, Vanigli, Raggi, Marzoratti, Tosto, Busce`, Vannucchi (78` Giovinco), Moro, Giacomazzi, Marchisio, Saudati (83` Volpato) - All. Luigi Cagni
ARBITRO: Andrea De Marco (Chiavari)
RECUPERO: 3 minuti (0` pt + 3` st)
AMMONITI: Ledesma (L), Balli (E)
ESPULSI: nessuno

SIENA-MILAN 1-1 (1-0)
Data: 15/9/2007 Ore:18.00 Stadio: Artemio Franchi (Siena)
RETI: 24` Maccarone (S), 91` Nesta (M)
SIENA: Eleftheropoulos, Loria, Portanova, Rossettini, Grimi, Vergassola, Jarolim, Galloppa (88` Codrea), De Ceglie, Maccarone (75` Corvia), Bucchi (56` Frick) - All. Andrea Mandorlini
MILAN: Dida, Favalli (61` Jankulovski), Nesta, Cafu, Kaladze, Seedorf, Gattuso (46` Inzaghi), Brocchi, Emerson (65` Ambrosini), Gourcuff, Gilardino - All. Carlo Ancelotti
ARBITRO: Luca Banti (Livorno)
RECUPERO: 5 minuti (0` pt + 5` st)
AMMONITI: Galloppa, Vergassola, Grimi (S), Jankulovski (M)
ESPULSI: 93` Frick (S)
SPETTATORI: 14084 (6856 paganti + 7228 abbonati)

Dopo Valentino Rossi anche Capirossi nei guai con il fisco

Sabato, Agosto 11th, 2007

Non c’è pace per i motociclisti di casa nostra, dopo le notizie dei giorni scorsi con la richiesta da parte del fisco a Valentino Rossi di circa 112 milioni di euro per redditi non dichiarati ecco che oggi invece arriva la notizia del nuovo accertamento fiscale nei confronti di Loris Capirossi.

Il pilota della Ducati ha la residenza a Montecarlo (chissà perchè….) e già in passato aveva perso una causa davanti alla commissione Tributaria per circa 8 milioni di euro che non avrebbe dichiarato nel periodo 1995-2000, adesso invece tocca a 1,3 milioni di euro del 2002 che non avrebbe dichiarato in Italia nonostante proprio in Italia il pilota mantiene ancora il domicilio, la maggior parte delle attività economiche, qualche conto corrente ed una villa nel Ravennate, nella quale si recava molto di frequente.

I guai per i campioni dello sport non finiscono mai, ma non ci vuole di certo il lanternino per capire perchè uno sportivo sposta così per miracolo la propria residenza in altri paesi, se non per “risparmiare” qualcosina sulle tasse che in Italia secondo me sono abbastanza alte.

Ci saranno altri personaggi che entraranno in scena nelle prossime settimane nella nuova telenovela estiva che ha come interpreti i campioni sportivi di casa nostra ed il Fisco ? Staremo a vedere, su una cosa però voglio essere chiaro, se c’è qualcuno che evade io sono con il Fisco, pagare tutti, pagare meno.

Il fisco chiede il conto a Valentino Rossi : 112 milioni di euro

Giovedì, Agosto 9th, 2007

Valentino Rossi un evasore fiscale ?

E’ quello che sembrerebbe a leggere le notizie che si susseguono da alcuni giorni sugli organi di stampa e che provengono dalla Agenzia delle Entrate di Pesaro che ha inviato una cartella esattoriale al motociclista Italiano per aver “omesso” reddito per circa 60 milioni di euro dal 2000 al 2004.

Ma cosa sarebbe successo ?

Valentino Rossi ha chiesto ed ha ottenuto la residenza a Londra nel periodo indicato e secondo la legge Inglese ha pagato in Inghilterra soltanto i redditi percepiti sul suolo Britannico, mentre in Italia nel 2002 dichiarava un 730 di “soli” 500 euro, e tutti i soldi provenienti dai contratti con gli sponsor ?

Sarebbe stato proprio questo 730 così “misero” a far scattare gli accertamenti degli agenti del Fisco Italiano che avrebbero addirittura pedinato Rossi accertando il fatto che in Italia avesse la maggior parte degli interessi economici.

Quindi Rossi avrebbe potuto non dichiarare questi 60 milioni di euro ed il Fisco Italiano adesso gliene chiede 112 tra imposte non versate, sanzioni ed interessi, ma la domanda è : come andrà a finire la faccenda ?

Se Valentino Rossi ha evaso realmente il fisco Italiano allora è giusto che paghi fino all’ultimo centesimo di quello che deve allo Stato ed alla comunità anche per rispetto di tutti gli altri contribuenti che fanno salti mortali per pagare le loro tasse e che dichiarano fino all’ultimo centesimo di quanto guadagnato.

Speriamo che si faccia ben presto luce su tutta la faccenda, anche se Valentino Rossi non è il primo e non sarà nemmeno l’ultimo personaggio di spicco a chiedere la residenza all’estero per poter risparmiare qualche soldino di tassse, risparmiare, ma evadere del tutto è un altra cosa.

Seguiranno accertamenti anche verso altri personaggi del mondo dello sport ? Io penso ai calciatori che percepiscono ingaggi milionari, anche se in quel caso sono le società di calcio che garantiscono il pagamento delle imposte e che si fanno carico dei debiti con il fisco (vedi transazione di 23 anni della Lazio per versare il suo debito all’Agenzi delle Entrate).

La cosa importante è che non ci sia una disparità di trattamento solo perchè una persona si chiama Valentino Rossi, davanti al Fisco bisogna che i cittadini Italiani siano trattati tutti in egual misura.

La legge, è uguale per tutti.

Formula 1 : Gran Premio di Ungheria

Domenica, Agosto 5th, 2007

Oggi a Budapest si è corso il Gran Premio di Ungheria, che vedeva in pole position l’Inglese Hamilton dopo che la Fia aveva retrocesso Alonso per la scorrettezza che aveva commesso ieri ai box e che aveva impedito all’Inglese di effettuare l’ultimo giro utile per la conquista della pole.

Raikkonen partiva in seconda fila sulla terza piazzola, mentre Massa che ha avuto grossi problemi durante la seconda fase delle qualifiche si è dovuto accontentare della settima fila e della quattordicesima posizione.

Partenza senza grossi colpi di scena, con Raikkonen che riesce subito a mettersi alle spalle della Mc Laren di Hamilton che riesce subito a conquistare un discreto vantaggio che gli consentirà di arrivare in testa alla fine del Gran Premio.

Alonso perde un paio di posizioni in partenza, ma poi riesce, guidando con la sua solita cattiveria ad arrivare ai piedi del podio.

Liuzzi ancora una volta non riesce ad arrivare al traguardo e lascia la sua Toro Rosso lungo il tracciato Ungherese.

Ecco la classifica finale del Gran Premio per quanto riguarda le prime 8 posizioni :

Hamilton, Raikkonen, Heidfield, Alonso, Kubica, Schumacher R., Rosberg, Kovalainen

Ecco invece la classifica piloti :

Hamilton 80, Alonso 73, Raikkonen 60, Massa 59, Heifield 42,  Kubica 28

Classifica costruttori :

Mc-Laren Mercedes 138, Ferrari 119, Bmw 71, Renault 33, Williams-Toyota 20, Red Bull-Renault 16

Prossimo appuntamento il 26 Agosto con il Gran Premio della Turchia ad Istambul

Ciclismo, Tour de France : Rasmussen abbandona la corsa

Giovedì, Luglio 26th, 2007

La notizia è quella che farebbe drizzare i capelli in testa a chiunque, la maglia gialla del Tour de France, il Danese Rasmussen non prenderà il via della tappa odierna dopo aver vinto la tappa di ieri, l’ultima Pirenaica ed aver consolidato a 3′10″ il vantaggio sul secondo in classifica, il corridore della Discovery Channell lo spagnolo Contador.

E’ stata la Rabobank, la squadra del Danese a chiedere il suo ritiro in seguito alle bugie dette dallo stesso corridore sulla sua reperibilità nel mese di giugno, infatti avrebbe detto alla squadra di essere andato in Messico ad allenarsi mentre in realtà si sarebbe recato in Italia a fare cosa non si sa, ed inoltre aveva saltato 2 controlli antidoping per una errata comunicazione del luogo di reperibilità alimentando i sospetti già prima della partenza della corsa Francese.

Doveva essere l’anno del riscatto per il ciclismo, ed invece ancora una viene affondato un colpo, speriamo non mortale a questo sport che ieri ha portato sulle strade dei Pirenei migliaia di spettatori pronti ad incitare i corridori sulle salite del Tour, ed è proprio per questi tifosi che una volta e per tutte andrebbe fatta “piazza pulita”.

Ciclismo, Tour de France : Vinokourov positivo

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

Il ciclismo purtroppo continua ad essere nell’occhio del ciclone, e non per le imprese alle quali eravamo abituati in passato dai grandi atleti ma, purtroppo per le cronache che ci riportano ancora un caso di doping, stavolta al Tour de France che già in passato è stato protagonista di grandissime imprese che poi si è scoperto essere state frutto di pratiche poco pulite.

Stavolta ad essere finito nella rete del doping è stato il ciclista Kazako della Astana Alexander Vinokuorov che è risultato positivo ad un controllo antidoping dopo la gara a cronometro di Albi, vinta proprio dallo stesso corridore.

Ma cosa è successo ?

E’ successo che a Vinokourov nel sangue sono stati riscontrati due tipi differendi di globuli rossi, segno inconfondibile che il corridore si era sottoposto ad una trasfusione poche ore prima della stessa cronometro.

La squadra del corridore, la Astana, appena avuta la notizia delle positività non ha esitato un attimo ed ha ritirato la squadra, nonostante avesse diversi corridori in ottima posizione, come il tedesco Kloeden quinto ed il Kazako Kashechkin ottavo.

Ancora quindi il ciclismo sotto accusa per pratiche poco “pulite”, naturalmente adesso tutti sperano che si faccia definitivamente piazza pulita di manager, direttori sportivi e medici che aiutano i ciclisti ad aumentare in modo artificioso le loro prestazioni, prima che tutta questa serie di scandali allontani ancora di più la gente, le tv e gli sponsor da questo sport che in passato ha saputo regalarci moltesoddisfazioni.